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i più svariati e la discussione viene mantenuta a un livello elementare. Dalla nuova
scuola di fisica teorica fondata da Fermi a Chicago usciranno ricercatori come
Owen Chamberlain (premio Nobel con Emilio Segrè per la scoperta dell'anti-
protone) Jay Orear, Harold Agnew, Geoffrey Chew, Tsung Dao Lee e
Chen Ning Yang (i quali condivideranno il premio Nobel per la scoperta della non
conservazione della parità nelle interazioni nucleari deboli). Nel frattempo Fermi
si impegna di nuovo a fondo nelle ricerche.
1947 Fermi viene nominato commissario del General Advisory Committee L'esperimento
di Marcello Conversi,
(GAC), un comitato consultivo dell'Atomic Energy Commission, Ettore Pancini
composto da otto scienziati e presieduto da Oppenheimer, che ha il compito di e Oreste Piccioni
fornire pareri scientifici e tecnici sui programmi civili e militari per lo sviluppo
dell'energia nucleare; terrà questa carica fino all'agosto del 1950. La sua presenza
a Chicago influenza l'Atomic Energy Commission a scegliere un luogo vicino a
questa città come sede permanente dell'Argonne National Laboratory.
Uno egli interessi di Fermi riguarda l'uso dei fenomeni di interferenza ottenuti
con neutroni per lo studio della struttura dei liquidi e dei solidi. Owen
Chamberlainsi laurea con lui proprio con una tesi su questi argomenti. Il settore
dell'ottica neutronica che Fermi ha cominciato a esplorare prima della guerra
riceve ora un forte impulso. I campi di ricerca aperti da Fermi in questo periodo,
come ricorda Segrè, «si sono enormemente sviluppati col trascorrere degli anni e
formano ora interi nuovi capitoli della fisica dei solidi e dei neutroni». Ma nel
frattempo la sua attenzione è di nuovo catturata dal problema dei mesoni. Alla
fine del 1946 Edoardo Amaldi lo aveva messo al corrente di un importante esperi-
mento effettuato a Roma da Marcello Conversi, Ettore Pancini, Oreste Piccioni
nel corso di quell'anno. I tre avevano trovato che il decadimento e l'assorbimento Enrico Fermi con la moglie Laura e il
dei mesotroni avveniva con delle modalità molto diverse da quello che ci si figlio Giulio (1947)
zspertava in base all'ipotesi che queste potessero essere le particelle responsabili
celle interazioni nucleari, secondo la teoria formulata dal fisico giapponese
Hideki Yukawa nel 1935. Fermi si rende subito conto dell'importanza dei risultati
dell' esperimento di Conversi, Pancini e Piccioni e nel giro di pochi giorni,
insieme a Edward Teller e Victor Weisskopf, completa un'analisi dettagliata del
fenomeno giungendo alla conclusione che i mesotroni dei raggi cosmici non
possono essere identificati con la particella di Yukawa, in quanto hanno un'intera-
zione con i nuclei molto più debole (The Decay of Negative Mesotrons in Matter;
The Capture r.of Negative Mesotrons in Matter [Decadimento di mesotroni negativi
nella materia; Cattura di mesotroni negativi nella materia]). I primi di giugno il
risultato dell'esperimento e le sue implicazioni teoriche vengono discussi alla
Conferenza di Shelter Island, avanzando importanti congetture. L'enigma viene
risolto definitivamente pochi mesi dopo, a Bristol: Cesare Lattes, Giuseppe
Occhialini e Cecil Frank Powell, utilizzando la tecnica delle emulsioni fotografi-
che esposte ai raggi cosmici ad alta quota, scoprono che il "mesotrone" osservato
a livello del mare non è altro che il cosiddetto mesone μ (o muone), prodotto del
decadimento di una nuova particella, il mesone π (o pione) che è appunto il
mesone postulato da Yukawa.
L'opera scientifica di Enrico Fermi I 173
Luisa Bonolis

